Gli AC/DC a Udine: sulla stampa | The Official AC/DC Site

Gli AC/DC a Udine: sulla stampa

Rock puro, scolpito nella roccia ed emozioni ad alto voltaggio. Ieri sera a Udine, unica tappa italiana degli AC/DC, la band-icona del rock n’roll mondiale si è scatenata in uno show delirante che ha infiammato giovani e attempati, in 47 mila allo stadio Friuli.


Ecco le prime recensioni sulle più importanti testate, stampa e web.


“Gli Young Brothers, per nulla imborghesiti nonostante gli oltre 200 milioni di album venduti, hanno regalato ai 47.000 del Friuli il solito impatto frontale ad alta intensità emotiva e fragoroso impatto sonoro. Puro e semplice 'hard rock and roll'', un marchio di fabbrica che gli inguaribili scavezzacolli inglesi hanno scatenato senza freni inibitori.
Le altre certezze erano quelle di un drumming vigoroso, un basso impietoso e riff chitarristici da 'hall of fame' e sono state tutte mantenute.” (Ansa)

“Un audace cartone animato sexy-ferroviario. Le prime note di Rock n’ Roll Train. Urla, boati, corna diaboliche e luminescenti sulle teste dei fan. Una macchina scenica gigantesca, di quelle che da trenta’anni incantano i fan del rock e del metal: gli AC/DC sono tornati.
Eccoci al cospetto di una delle più popolari e importanti band di tutti i tempi che è riuscita a inventare uno stile musicale inconfondibile, basato su un linguaggio semplice e incisivo di ispirazione blues, cantato strappato e aggressivo, testi e atteggiamenti scenici giocati sugli stereotipi della trasgressione. Il tutto proposto con quel pizzico di ironia.” (Corriere della Sera)

“Non è solo un concerto, è molto di più. A scelta: un evento unico, un appuntamento con la storia, un sogno che si avvera, l’incontro con la band più selvaggia e longeva in circolazione. Il concerto dell’anno porta oltre 40mila persone a sgolarsi, dimenarsi, cantare in coro e indossare cornetti rossi lampeggianti per i cinque diavoletti degli Ac/Dc, inossidabile rock-band che da quattro decenni propone il suo puro, semplice e irresistibile r&r ad alta tensione e altissimo volume.
Non ci sono troppe sorprese nello show degli Ac/Dc, e il bello è proprio ritrovarsi nei riff duri e solidi come il cemento, nelle canzoni che per quasi metà dell’intera scaletta hanno più di 30 anni (ma sembrano scritte ieri), cantare all’infinito i pezzi diventati monumenti.
I piloni del “Friuli” tremano sotto l’ondata tellurica di Back in black, il pezzo da tre accordi più famoso della storia, inimitabile e devastante, accolto da un urlo che sovrasta i mega-watt.
Che siano stati scritti nel 1975 o nel 2008, i pezzi spiegano perché una band di ultracinquantenni sia ancora migliore di tanti suoi epigoni odierni.” (ilgazzettino.it)

"Sei cannoni chiudono le ostilità dopo due ore spaccate di concerto che fanno felici i fan, gli organizzatori e la TurismoFVG che ha sostenuto l'evento con l'iniziativa Music&Live e che per due giorni ha visto 'sold out' oltre allo stadio, tutti gli alberghi intorno a Udine." (Ansa)